皆の日本語:導入


導入 (どうにゅう – Dounyuu – Introduzione)

平仮名と片仮名の音節文字表 (ひらがなとカタカナのおんせつもじひょう – Hiragana To Katakana No Onsetsu Mojihyou – I Sillabari Hiragana e Katakana)

 

Vi do il Benvenuto all’Introduzione del Minicorso di Giapponese del Blog: 皆の日本語 (みんなのにほんご – Minna No Nihongo  Il Giapponese per Tutti)!

Prima di inoltrarci in qualsivoglia regola grammaticale sarà bene affrontare il primo ostacolo che presenta questa lingua orientale, ostacolo comune anche alle altre 2 principali lingue orientali, il Cinese ed il Coreano (quest’ultima, in misura nettamente minore), ovvero il diverso sistema di scrittura. Inutile dirvi che, al posto dei nostrani caratteri latini, ci troveremo di fronte ad un sistema di scrittura che si basa su Ideogrammi (i Kanji – 漢字) e Sillabe (i Kana – かな). Se i Kanji li impareremo a mano a mano che li incontreremo, i Kana (letteralmente “carattere prestato” perché derivato dai Kanji, che, a loro volta, sono di origine cinese) dovremo apprenderli fin da subito, perché necessari per la lettura e la comprensione dei Kanji, quindi della lingua stessa. Ultimo, ma non ultimo per il nostro studio, è il Roumaji (ローマ字 letteralmente “segni di Roma”), cioè la traslitterazione in caratteri latini dei Kana, che, almeno per le prime lezioni, ci accompagnerà e guiderà tenendoci per mano e facendoci abituare a questo, a noi sconosciuto, metodo di scrittura.

Questa introduzione quindi, verterà principalmente sull’apprendimento dei due Alfabeti Sillabici del Giapponese: Hiragana (平仮名) e Katakana (片仮名). Ora magari vi chiederete, perché alfabeti sillabici? Semplice, in giapponese oltre ai 5 fonemi vocalici esistono 26 fonemi consonantici, solo che, se i primi li potremo trovare tranquillamente da soli, i secondi li troveremo sempre attaccati ad una vocale (fatta esclusione per la N nasale – ん). Vediamoli un po’ insieme.

 

Sillabario Hiragana:

あ(A)       い(I)       う(U)       え(E)       お(O)

か(Ka)     き(Ki)     く(Ku)     け(Ke)    こ(Ko) 

さ(Sa)       し(Shi)   す(Su)    せ(Se)    そ(So) 

た(Ta)     ち(Chi)   つ(Tsu)  て(Te)     と(To) 

な(Na)    に(Ni)     ぬ(Nu)   ね(Ne)    の(No)

は(Ha)    ひ(Hi)     ふ(Fu)    へ(He)    ほ(Ho) 

ま(Ma)    み(Mi)    む(Mu)   め(Me)    も(Mo)

や(Ya)                      ゆ(Yu)                      よ(Yo)

ら(Ra)      り(Ri)      る(Ru)    れ(Re)     ろ(Ro)

わ(Wa)   ゐ(Wi)                     ゑ(We)    を(Wo)

ん(N) 

Varianti con ” e ° di K, S, T e H:

が(Ga)     ぎ(Gi)      ぐ(Gu)    げ(Ge)     ご(Go)

ざ(Za)      じ(Ji)       ず(Zu)    ぜ(Ze)     ぞ(Zo)

だ(Da)     ぢ(Ji)       づ(Zu)    で(De)     ど(Do)

ば (Ba)    び(Bi)      ぶ(Bu)    べ(Be)     ぼ(Bo)

ぱ(Pa)     ぴ(Pi)      ぷ(Pu)    ぺ(Pe)     ぽ(Po)

Varianti con や, ゆ, よ delle consonanti in I:

きゃ(Kya)                きゅ(Kyu)                きょ(Kyo)

ぎゃ(Gya)               ぎゅ(Gyu)                ぎょ(Gyo)

しゃ(Sha)                 しゅ(Shu)                 しょ(Sho)

じゃ(Ja)                    じゅ(Ju)                    じょ(Jo)

ちゃ(Cha)             ちゅ(Chu)                ちょ(Cho)

ぢゃ(Ja)                   ぢゅ(Ju)                   ぢょ(Jo)

にゃ(Nya)               にゅ(Nyu)               にょ(Nyo)

ひゃ(Hya)               ひゅ(Hyu)               ひょ(Hyo)

びゃ(Bya)               びゅ(Byu)                びょ(Byo)

ぴゃ(Pya)               ぴゅ(Pyu)                ぴょ(Pyo)

みゃ(Mya)             みゅ(Myu)              みょ(Myo)

りゃ(Rya)                りゅ(Ryu)                りょ(Ryo)

 

Sillabario Katakana:

ア(A)       イ(I)       ウ(U)       エ(E)        オ(O)

カ(Ka)     キ(Ki)     ク(Ku)     ケ(Ke)     コ(Ko) 

サ(Sa)     シ(Shi)   ス(Su)     セ(Se)      ソ(So) 

タ(Ta)      チ(Chi)   ツ(Tsu)   テ(Te)      ト(To) 

ナ(Na)     ニ(Ni)     ヌ(Nu)    ネ(Ne)     ノ(No) 

ハ(Ha)     ヒ(Hi)     フ(Fu)     ヘ(He)    ホ(Ho) 

マ(Ma)     ミ(Mi)    ム(Mu)    メ(Me     モ(Mo)

ヤ(Ya)                      ユ(Yu)                      ヨ(Yo)

ラ(Ra)      リ(Ri)     ル(Ru)     レ(Re)    ロ(Ro)

ワ(Wa)   ヰ(Wi)                      ヱ(We)   ヲ(Wo)

ン(N)

Varianti con ” e ° di K, S, T e H:

ガ(Ga)    ギ(Gi)      グ(Gu)     ゲ(Ge)    ゴ(Go)

ザ(Za)    ジ(Ji)       ズ(Zu)     ゼ(Ze)     ゾ(Zo)

ダ(Da)    ヂ(Ji)       ヅ(Zu)     デ(De)     ド(Do)

バ(Ba)    ビ(Bi)       ブ(Bu)     ベ(Be)     ボ(Bo)

パ(Pa)    ピ(Pi)       プ(Pu)     ペ(Pe)     ポ(Po)

Varianti con や, ゆ, よ delle consonanti in I:

キャ(Kya)               キュ(Kyu)                キョ(Kyo)

ギャ(Gya)               ギュ(Gyu)                ギョ(Gyo)

シャ(Sha)                シュ(Shu)                 ショ(Sho)

ジャ(Ja)                   ジュ(Ju)                    ジョ(Jo)

チャ(Cha)                チュ(Chu)                 チョ(Cho)

ヂャ(Ja)                   ヂュ(Ju)                    ヂョ(Jo)

ニャ(Nya)               ニュ(Nyu)                 ニョ(Nyo)

ヒャ(Hya)               ヒュ(Hyu)                  ヒョ(Hyo)

ビャ(Bya)               ビュ(Byu)                  ビョ(Byo)

ピャ(Pya)               ピュ(Pyu)                  ピョ(Pyo)

ミャ(Mya)               ミュ(Myu)                 ミョ(Myo)

リャ(Rya)                リュ(Ryu)                  リョ(Ryo)

Combinazioni Varie:

                    ウィ(Wi)                 ウェ(We)  ウォ(Wo)

ヴァ (Va)  ヴィ(Vi)  ヴ(Vu)   ヴェ(Ve)   ヴォ(Vo)

クァ(Kwa) クィ(Kwi)               クェ(Kwe) クォ(Kwo)

ツァ(Tsa)  ツィ(Tsi)                 ツェ(Tse) ツォ(Tso)

                    ティ(Ti)  テゥ(Tu)

                    ディ(Di)  デゥ(Du)

                    トィ(Ti)    トゥ(Tu)

                    ドィ(Di)   ドゥ(Du)

ファ(Fa)    フィ(Fi)                     フェ(Fe)  フォ(Fo)

 

Visti così tutti insieme fanno paura vero? Niente paura, perché una volta imparati i primi schemi (per primi schemi si intende la prima tabella sotto le voci “Sillabario Hiragana” e “Sillabario Katakana”), i successivi, che son solo delle riproposizioni e combinazioni dei precedenti, verranno quasi automatici. Ora però, facciamo un po’ d’ordine con un paio di nozioni basilari:

  • lo Hiragana viene utilizzato principalmente per scrivere prefissi, suffissi e particelle, oltre che per trascrivere la pronuncia dei Kanji (prendendo il nome di Furigana); il Katakana invece, viene utilizzato principalmente per trascrivere parole di origine straniera (come i nomi propri o parole inglesi di uso comune) e le onomatopee, oltre che per evidenziare parti del discorso o parole (i giovani giapponesi lo fanno spesso).
  • delle 5 vocali, la U e la I suonano in maniera un po’ particolare: quando si trovano tra delle consonanti o a fine frase, si pronunciano senza arricciare le labbra, come un suono sordo. In alcune zone del Giappone però, alcuni dialetti pronunciano chiaramente anche queste vocali solitamente sorde; queste stesse vocali se poste, rispettivamente, la prima subito dopo la O (a formare il dittongo Ou) e la seconda subito dopo la E (a formare il dittongo Ei) allungano il suono della vocale che precedono (es. in Roumaji la pronuncia sarà Roomaji; in Sensei la pronuncia sarà Sensee), questo se non si trovano ad inizio parola, nel qual caso si pronunciano separatamente; per allungare una qualsiasi vocale del Katakana si usa il segno ー (da non confondere con il Kanji del numero 1).
  • la K e la G si pronunciano come le nostre C e G dure, come in Cane e Gatto; la S si pronuncia come la nostra, salvo quando seguita dalla H, in quel caso si pronuncia sc, come in Cuscino; la Ch e la J si pronunciano come le nostre C e G dolci, come in Cena e Gelato; la H è aspirata, che si trovi ad inizio parola o nel mezzo; la Y si pronuncia come la nostra gl, come in Famiglia; la Ts si pronuncia come una Z particolarmente dura, come in Tsunami; la F della sillaba Fu si pronuncia con un suono a metà tra F e H; la N nasale si pronuncia similmente al –ing inglese, ha un suono nasale.
  • le lettere R e B, quando traslitterate in caratteri latini possono essere anche L e V; la sillaba Ji appartentente alla colonna della S (じ, ジ) può essere traslitterata anche come Zi, mentre la sillaba Ji della colonna della (ぢ, ヂ) può essere traslitterata anche come Ti.
  • le sillabe Wi (ゐ, ヰ) e We (ゑ, ヱ) sono usate nello studio del Giapponese Antico, nella lingua attuale non sono più in uso.
  • le sillabe Ha (は), He (へ) e Wo (を) quando sono usate come particelle cambiano la loro pronuncia in Wa, E ed O (la sillaba Wo (を), che spesso nelle canzoni si può sentir pronunciare anche come Wo, è usata solo come particella, non si trova mai in una parola).
  • per realizzare una consonante doppia si usa la sillaba Tsu (つ, ツ) rimpicciolita (っ, ッ): questa raddoppierà la consonante che precede.

 

Prima di lasciarvi, vi do infine alcune dritte sull’apprendimento dei due Sillabari e vi mostro alcuni dei primi Kanji che incontreremo, giusto per farvi prendere familiarità:

  1. Per veder più chiaramente i Kana di cui sopra, vi consiglio di aumentare lo Zoom della pagina Web.
  2. Per imparare i Kana, dovrete usare un metodo molto semplice, che sicuramente non vi è nuovo, avendolo usato quando eravate bambini per imparare le lettere dell’alfabeto italiano, cioè scrivere paginette su paginette di sillabe.
  3. Per ovvi motivi non posso mostrarvi il corretto metodo di scrittura dei Kana e dei Kanji (sì, esiste un metodo che segue un ordine preciso ed è consigliabile apprenderlo fin dall’inizio così da non “abituarsi male” con la scrittura), sappiate almeno che, solitamente si inizia scrivendo i tratti orizzontali, seguiti poi da quelli verticali, e vanno sempre tracciati da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso.

一 (いち – Ichi – Uno), 二 (に – Ni – Due), 三 (さん – San – Tre), 四 (し/よん – Shi/Yon – Quattro), 五 (ご – Go – Cinque), 六 (ろく – Roku – Sei), 七 (しち/なな – Shichi/Nana – Sette), 八 (はち – Hachi – Otto), 九 (きゅう/く – Kyuu/Ku – Nove), 十 (じゅう – Juu – Dieci), 日 (ひ/にち – Hi/Nichi – Giorno/Sole), 本 (ほん – Hon – Libro/Base/Origine) che insieme al precedente fa 日本 (にほん – Nihon – Giappone), 学生 (がくせい – Gakusei – Studente), 先生 (せんせい – Sensei – Maestro/Professore), 人 (ひと/じん – Hito/Jin – Persona), 何 (なん – Nan – Cosa).

 

Ora, questa introduzione è davvero finita. Vi romando alla prossima, con la Prima vera Lezione 第一課 (だいいちか – Daiichika – Prima Lezione/Unità)!

さようなら (Sayounara – Arrivederci/Addio)!!!

 

PukkaNaraku ù_ù


12 responses to “皆の日本語:導入

  • Ciro

    Finalmente è iniziato!!^^ Non vedo l’ora di prendere familiarità con queste lettere, anzi sillabe, così strane XD
    Allora, come introduzione va abbastanza bene… solo un appunto: forse dai troppo per scontate alcune cose che possono sembrare anche troppo stupide per te, ma credimi, abbiamo bisogno di essere accompagnati passo passo come se fossimo bambini alla prima elementare.
    Infatti ti dissi già (e sono contento di vedere che hai seguito il mio consiglio) che non avevi messo bene in evidenza COME dovessimo fare ad imparare l’alfabeto… ti garantisco che non viene automatico pensare di scrivere su un quaderno sillaba per sillaba, ma è meglio che ce lo dica tu.
    Ecco, sempre su questo punto, penso tu debba specificare anche in quale ordine ci conviene scriverle… in realtà non so se c’è differenza, ma dobbiamo scrivere le sillabe in gruppi di cinque (ka, ki, ku, ke, ko) oppure dobbiamo seguire un ordine verticale (ka, sa, ta, na ecc…) oppure ancora dobbiamo scriverle una alla volta?

    Poi, io invertirei l’ordine dei paragrafi del post… cioè io metterei PRIMA degli alfabeti le varie nozioni basilari, altrimenti capita di cominciare a leggere le sillabe in modo sbagliato, e poi scendendo giù nel post scopriamo di aver sbagliato, e questa cosa può risultare frustrante…

    Infine, per dimostrarti quanto possiamo essere gnorri con una lingua del genere, dovresti specificare qualcosina su quelle parti “aggiuntive” dell’alfabeto… ad esempio, nell’ambito dell’ hiragana, ci sono le varianti tipo con ” oppure con ° delle lettere k, s, t e h… beh innanzitutto potresti dirci perchè ci sono queste varianti, quando vengono utilizzate ecc. (sempre se esistono tutte queste motivazioni XD) e poi, se sono k s t e h, perchè mai ci sono ba, bi, bu, be, bo, pa, pi, pu, pe, po ecc.??
    Stesso discorso per le “consonanti in I”: ccorrisponderebbero alle sillabe che si possono costruire con la vocale I? ma allora perchè sono così tante rispetto a quelle dell’alfabeto iniziale?

    Ultima cosa (lo giuro!): ti vorrei dare un suggerimento carino per spronarci a scrivere più e più volte le singole sillabe… potresti magari creare dei semplicissimi file word con la sillaba da scrivere in caratteri cubitali, magari con la lettura e, perchè no, in quel caso potresti specificare anche l’ordine di scrittura dei tratti, con un mare di righe da riempire con le nostre mani! 😀
    Sai, non dovendo fare un esame, magari le cose già belle e pronte possono darci una spinta in più.

    Mo basta, scusa per la prolissità, ma è data anche dal mio interesse per questa sezione del blog.
    Alla prossima lezione allora =D

    • PukkaNaraku

      Oh God, quando si dice esser prolissi…XD
      Cercherò di risponderti in ordine (anche se, di alcune delle tue domande, davvero non ne ho ben colto il senso):
      1- ho editato la scorsa volta con i tuoi consigli, ma (davvero davvero davvero) non pensavo fossero necessari più di tanto…dopotutto, se vuoi imparare a scrivere i sillabari di certo non ti ci metti con papiro, piuma e calamaio! XD
      2- se proprio vuoi un ordine (ma per imparare a scrivere non c’è un ordine preciso) è in orizzontale: A, I, U, E, O, Ka, Ki, Ku, Ke, Ko, ecc ecc…
      3- non vedo la necessità di invertire i paragrafi, dopotutto è solo questione di “osservare” i sillabari, per poi passare alle istruzioni sul “come fare”.
      4- non c’è nessuna motivazione per l’esistenza di quei ” e °, servono solo a far uscire fuori i suoi più morbidi delle consonanti (e nel solo caso della H con il °, i suoni più duri): quindi la K diventa una G, la T una D ecc ecc…B e P escono dalla H non dalle altre consonanti (e bastava studiarsi per bene gli alfabeti precedenti per capirlo, questo l’ho scritto nelle “nozioni basilari”)!
      5- stessa cosa di sopra, sono le consonanti con la I a cui si aggiungono le sillabe Ya, Yu e Yo in piccolino così a formare 3 nuovi suoni (quindi moltiplica il numero delle consonanti in I per 3, ecco perché son così tanti)!
      6- ci avevo già pensato io e, magari, mi aiuterò con i libri che ho qui a casa (li scannerizzo magari XD).

      Cmq, noto che alcuni dei tuoi dubbi son dettati dalla fretta e dall’ansia di capire “tutto e subito”! Sappi che noi all’univdersità abbiamo trascorso i primi 2 mesetti per imparare bene, vedendoli ogni giorno alla lavagna, i sillabari, non certo in una settimana! All’inizio i professori continuavano a scrivere anche in Roumaji, per poi abbandonarlo definitivamente per costringerci a ricordare i Kana.
      Inoltre, non vorrei che capiste un brazzo per un altro a causa delle scritte “varianti”. Mi spiego meglio.
      I sillabari Hiragana e Katakana son formati da TUTTE le sillabe che ho riportato in questo articolo (varianti comprese)! Ho scritto “varianti” per alcune di loro, solo per rendere meno traumatico l’impatto iniziale e per farvi capire che quelle sillabe sono LE STESSE precedenti a cui vanno aggiunti alcuni particolari (“, ° o anche Ya, Yu e Yo in piccolo), ma restano a tutti gli effetti delle sillabe degli alfabeti e non semplici varianti da usare in casi particolari anzi, il giapponese è pieno di parole con i suoni misti!

      Detto questo, spero di esserti (esservi) stato d’aiuto. Segui i miei consigli e fai le cose con moltissima calma! Io prossimamente cerco di uppare le scansioni dei miei libri per aiutarvi, per poi passare dopo un bel po’ alle prime nozioni di gramatica (inizialmente ancora con il Roumaji, ma penso che già dalla 3°/4° lezione lo abbandono, chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori)!
      Per qualsiasi altro dubbio, son qui per farvi chiarezza! 🙂

  • Ciro

    Molto probabilmente hai ragione tu nel dire che tutti questi dubbi sono dovuti alla mia fretta… evidentemente devo mettermi lì con calma a scrivere tutto l’alfabeto.
    Forse non mi sono spiegato neanche benissimo, è solo che (e questo mi succede troppo spesso XD) quando devo imparare qualcosa, non posso evitare di domandarmi il perchè… ecco ora che mi hai spiegato che ” e ° in qualche modo fanno uscire i suoni morbidi (o duri nel caso della h) dà (per me) un senso a quella parte dell’alfabeto, e ora lo imparerò con più coscienza di quello che faccio. Per dirti, se un professore mi avesse posto l’alfabeto dicendomi <> gli avrei chiesto <> …lo so sono fissato sorry!
    Ora ho capito però che TUTTO quello che c’è scritto fa parte dell’alfabeto, e che quei “sottotitoli” li avevi messi sono per indorare la pillola ihih.

    Ad ogni modo ti invito davvero a non sottovalutare niente.
    Mi prendi in giro sul non aver capito subito la necessità di scrivere per imparare l’alfabeto, ma la fai semplice tu… a lezione molto probabilmente questo dubbio non lo hai mai avuto perchè semplicemente il prof vi faceva prendere il quaderno e vi diceva di scrivere continuamente le lettere…
    ma ti ricordo che io, e chissà quanti altri, nella vita un alfabeto solo ha imparato, e lo ha fatto in prima elementare… non è così immediato rendersi conto di dover ritornare a quei livelli XDXD

    Mi armerò di pazienza, promesso! =D

    • PukkaNaraku

      In verità no, i professori non ci hanno mai detto nulla…eravamo noi a prendere l’iniziativa o i libri che ti indirizzavano a riempire dei posti vuoti con le sillabe più e più volte…cmq, magari hai ragione anche te, e ho dato per scontato qualcosa che, per chi non deve necessariamente studiarla, ma lo fa solo per hobby o passatempo, non lo è affatto! Hai fatto benissimo a segnalarmi tal cosa, son qui apposta per questo (anzi, come ho scritto nel mio ultimo articolo, mi fa strano che nessuno abbia chiesto qualche curiosità)! 🙂

  • Dunther

    Bhe non ho seguito con molta attenzione. Una volta, quando credevo di poter imparare il giapponese, avevo iniziato a studiare gli hiragana…
    Complimenti per il corso comunque, sono sicuro che in molti lo troveranno utile!

  • Valentina

    Danyyyy se questa è SOLO l’introduzione… sto rovinata T_T

    • PukkaNaraku

      Ehilà Valy, bentornata, prima di tutto! 🙂
      Ad ongi modo, tranquilla, lo so che a primo acchito può sembrare difficile e complicato, ma ci son tre motivi per cui non devi preoccuparti:
      1- Passerà del tempo (penso un 2-3 mesi), prima che inizi con la grammatica, voglio che prima si prenda un minimo di dimestichezza con i sillabari;
      2- Anche quando inizierà la parte di grammatica, la traslitterazione in caratteri latini delle sillabe ci accompagnerà per un po’, così l’impatto iniziale non sarà doloroso e l’abbandono delle nostre lettere graduale;
      3- A breve (non appena ritrovo i libri per i sillabari) dovrei uppare delle scan con gli eserciziari (con tanto di disegnini come gli esercizi che si faceva da bambini XD) da stampare ed usare;

      Tieni d’occhio queste pagine (ultimamente non ho pubblicato un cazzo perché non ho tempo e fa caldo XD) per delle buone nuove! 😉

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