[RECENSIONE NES] The Flintstones: The Rescue Of Dino & Hoppy


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo: The Flintstones: The Rescue Of Dino & Hoppy

Piattaforma: NES

Genere: Platform

Sviluppatore: Taito

Publisher: Taito

Multiplayer: Assente

Lingua: Inglese

Data di Rilascio: 12/1991(USA) – 30/04/1992(EUR) – 07/08/1992(JAP)

 

Yabba-Dabba-Doo!!!…questo il grido vittorioso del cavernicolo più famoso del mondo dell’animazione, Fred Flintstone, apparso per la prima volta sulle tv americane nel lontano 1960. Tante furono le avventure vissute dalla famiglia Flintstone in compagnia dei loro inseparabili vicini, i Rubble, durante le sei stagioni televisive prodotte, fino a far capolino anche sulla nostra console ad 8bit preferita, il NES (Nintendo Entertainment System), nel 1991. Sviluppato dalla talentuosa Taito (attualmente sussidiaria di Square-Enix), il prodotto che ne uscì rendeva pienamente giustizia ai famosi Antenati, in un platform davvero niente male…erano i tempi d’oro per i Tie-In.

La semplice schermata di gioco iniziale...Push Start Button!

Dalla Preistoria con furore!

Un bel giorno, in quel di Bedrock, giunge dal futuro un certo Dr.Butler e cattura i dinosauri da compagnia dell’allegra brigata preistorica, Dino e Hoppy, con l’intento di allestire uno Zoo tematico nel tempo da cui proviene. Per giunta, per assicurarsi che gli antenati non gli mettano i bastoni tra le ruote, distrugge la macchina del tempo dell’alieno Gazoo, sparpagliandone i pezzi in ogni dove. Da qui partirà la frenetica corsa contro il tempo di Fred per recuperare i pezzi della macchina e fiondarsi nel futuro per salvare i suoi cucciosauri!

Incipit semplice e con pochissime (nessuna?) pretese, che farà da sfondo alle nostre scorribande preistoriche.

Fred armato di clava pronto a colpire...BAM!

Gameplay dell’età della pietra

Come da titolo, il Gameplay del prodotto targato Taito è alquanto antiquato nelle sue meccaniche, ma, per il tempo in cui uscì, presentava già qualche spunto interessante ereditato da altri capolavori del tempo quali Super Mario Bros. 3. Primo fra tutti, una struttura con WorldMap dove il giocatore potrà scegliere quale livello affrontare, senza seguire un ordine preimpostato. La conformazione dei livelli è abbastanza classica, con una struttura lineare da sinistra verso destra che in alcuni punti si svilupperà anche in verticale, come la scalata con la lava alle calcagna, variando un po’ l’esperienza di gioco: sarà in questi determinati frangenti però, che i controlli mostreranno i loro limiti, essendo poco precisi e reattivi (specie quando Fred deve sollevarsi mentre si arrampica), creando così non pochi grattacapi. Il progredire dell’avventura verrà saggiamente spezzato da alcuni livelli bonus della durata di 60 secondi, in cui dovremo controllare un Fred versione giocatore di Basket. Vincere tali sfide ci farà ottenere speciali abilità che ci aiuteranno nelle situazioni più insidiose: potremo volare, ad esempio, e sorvolare un baratro particolarmente ampio, o, ancora, fare un super-balzo e raggiungere una sporgenza fuori dalla nostra portata. Oltre a queste abilità Fred potrà contare anche su un set di armi secondarie abbastanza fornito tra Uova-Bombe, Asce, Fionde e quant’altro. Tutto ciò però, pagando dalla nostra scorta di monetine opportunamente ottenute dal linciaggio dei nemici che si porranno sulla nostra strada. Infine, il nostro goffo protagonista potrà sempre avvalersi della sua fidata clava con cui le suonerà di santa ragione a tutti i nemici di turno, compresi gli immancabili Boss di fine livello che daranno, anche al giocatore più smaliziato, non poco filo da torcere.

Fred pronto a spiccare un super-balzo...OPLA'!

Bellezza d’altri tempi…

Quando si dice “la magia dei gloriosi 8bit”, non si può non far riferimento anche a questo titolo. Fin dalle prime battute si resta esterrefatti dalle immagini disegnate con cura e, nonostante la palette di colori piuttosto scarna, la resa Grafica finale è esemplare per una console 8bit. Le ambientazioni sono abbastanza variegate, passando da giungle rigogliose a città innevate o manieri tenebrosi, il tutto brulicante di nemici sempre vari ed azzeccati. Gli sprite 2D son dettagliati ed animati in maniera impeccabile, ricordando da vicino i movimenti dei personaggi della serie animata (in particolare i movimenti di Fred quando corre). Meno incisivo è il Sonoro che, nonostante ricalchi le musiche dei cartoni ricreandone in parte l’atmosfera, risulta particolarmente gracchiante, in alcuni frangenti addirittura insopportabile, e un po’ ripetitivo, costringendo alle volte il giocatore ad azzerare il volume. Stesso dicasi per gli effetti sonori, decisamente minimalisti e a tratti fastidiosi. Per quanto concerne la Longevità infine, siamo su livelli poco accettabili perfino per l’epoca: anche se il livello di difficoltà non proprio accondiscendente aiuterà non poco questo fattore, il titolo non vi porterà via più di un’oretta e mezza al massimo! Decisamente poco, anche per un titolo del NES.

Un grosso Drago Marino sta par papparsi un Fred allo spiedo!!!

Conclusioni:

In definitiva, questo The Flintstones: The Rescue Of Dino & Hoppy per quanto sia un titolo vecchio di 20 anni, diverte oggi come divertiva allora. Certo, lo fa con qualche riserva che andrebbe limata, come l’audio e dei controlli un po’ imprecisi, ma saprà comunque tenervi incollati allo schermo per il breve lasso di tempo necessario a terminare l’avventura.

 

PRO:

+Comparto grafico d’eccellenza;

+Gameplay vetusto ma funzionale;

+Alcune piccole trovate ottime per l’epoca;

CONTRO:

-Comparto sonoro un po’ fastidioso;

-Controlli alle volte imprecisi;

-Longevità davvero esigua;

 

GRAFICA: 8

L’aspetto indubbiamente meglio confezionato del titolo. Si resta sbalorditi dalla resa grafica messa in mostra durante le cut-scene (per quanto non siano animate). Sprite 2D dettagliati e animati con cura chiudono il cerchio.

SONORO: 7

Aspetto un po’ altalenante, che fa sfoggio di musiche tratte direttamente dalla serie animata, ma senza colpire in pieno il bersaglio. Suoni un po’ gracchianti e alle volte fastidiosi, minano questa componente che altrimenti sarebbe più che buona.

GAMEPLAY: 7

Nonostante le buone idee di fondo, dei controlli alle volte imprecisi inficiano un gameplay funzionale che fa della propria semplicità ed immediatezza la sua arma vincente. Ciliegine sulla torta sono un sistema di Abilità Speciali e di Armi Secondarie che daranno buona varietà al tutto.

LONGEVITA’: 6

Purtroppo, l’aspetto più deludente dell’intero titolo. Perfino il giocatore meno avvezzo al genere non impiegherà oltre l’oretta e mezza per portare a termine quest’avventura preistorica, nonostante il livello di difficoltà crescente e, in alcune fasi, abbastanza ostico.

VOTO FINALE: 7

 

PukkaNaraku O_o


12 responses to “[RECENSIONE NES] The Flintstones: The Rescue Of Dino & Hoppy

  • lleyton

    Non avevo mai sentito questo gioco prima, mi sembra da come lo descrivi il “classico” platform stile nes. Dalle immagini che hai postato in effetti per essere un gioco nes sembra piazzato piuttosto bene graficamente.
    Ricordo che anche io avevo un gioco del genere all’epoca, solo che invece dei Flintstones, i protagonisti erano i puffi xd

    • PukkaNaraku

      Pensa che all’epoca io giocai sia questo che il seguito (che recensirò prossimamente) e, adorando il cartone dei Flintstones, me ne innamorai subito. Quello dei puffi lo recupererò sicuramente, altro cartone che ho adorato ai suoi tempi…ahhh, quelli sì, che erano dei Tie-In con i controcazzi! 😀

      P.S. avrai notato che ho aggiunto i Ratings ad articoli e commenti per votarne la godibilità. Lascia un voto (da 1 a 5 stelline), se ti è piaciuta la recensione! 😛

  • Dies Irae

    Gran gioco, impossibile dimenticare il cameo in gran spolvero di George dei pronipoti e i tanti altri tocchi di classe disseminati lungo il gioco.

    • PukkaNaraku

      Sìsì, quel cameo non me lo ricordavo proprio…quando l’ho rigiocato in questi giorni e l’ho visto mi son detto “Oddio, e questo mo, da dove salta fuori?!?”. XD

  • flashwade

    bella recensione,ma…vorrei sapere a cosa equivale un 5 in longevità per te xD

    • PukkaNaraku

      La longevità non è solo il monte ore complessivo (e la sua effettiva qualità), ma è un voto che bisogna dare in relazione agli standard del momento e va collocato temporalmente in maniera corretta. Ovvio che, con gli standard di oggi, questo gioco non raggiungerebbe nemmeno 2! Per gli standard del NES non era propriamente la normalità, ma nemmeno un vero e proprio schifo…diciamo che sufficienza risicata la prende! 🙂

  • Dunther

    Wow, questo è inaspettato. Primo perché è un gioco NES, secondo perché non è un JRPG, terzo perché non avevo mai sentito di questo gioco prima. L’unico videogame dei Flintstone che ho mai giocato è The Treasure of Sierra Madrock, per SNES, prestato o noleggiato, non ricordo. Ma non era niente di che, probabilmente…

    • PukkaNaraku

      Felice che sia stata una sorpresa gradita! 🙂
      Anche perché non ho mai scritto di voler recensire solo jRpg, anzi…i Platform e gli Adventure sono i miei generi preferiti dopo i jRpg, quindi ce ne saranno in molti! 😉

  • pa

    bella recensione complimenti, anche se il titolo in questione non è tra i miei preferiti XD

    • PukkaNaraku

      Grazie mille e Benvenuto sul mio Blog! 🙂
      Nemmeno io lo reputo tra i miei preferiti sicuramente, ma è gioco piacevolissimo che si lascia giocare dall’inizio alla fine! Non per niente ha preso 7 che è un voto in più alla sufficienza e non 8 che è già più vicino alla perfezione! 😀

  • Cloud

    Grande Pukka!
    Mi hai fatto fare un tuffo nostalgico nel passato: mi ero quasi dimenticato di questo divertentissimo platform, che ho avuto modo di giocare a suo tempo sul mio NES…

    Complimenti per il blog, mi aspetto qualche altra chicca come questa 😉

    • PukkaNaraku

      Ti ringrazio Cloud! 😀
      In effetti questo platform l’ho adorato ai suoi tempi (adoravo i Flintstones), quindi l’ho rigiocato di recente (insieme al seguito e ad un altro platform NES che ho adorato a quei tempi, tieni d’occhio queste pagine per scoprire quale sia) e l’ho recensito! A presto! 😉

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