[RECENSIONE NDS] Dragon Quest IX: Le Sentinelle Del Cielo


Titolo: Dragon Quest IX – Le Sentinelle Del Cielo (ドラゴンクエストIX星空の守り人, Doragon Kuesuto Nain Hoshizora no Mamoribito, Dragon Quest IX – I Difensori Del Cielo Stellato)

Piattaforma: NDS

Genere: jRpg

Sviluppatore: Level 5

Publisher: Square-Enix/Nintendo

Multiplayer: 1-4 (Locale)

Lingua: Italiano (sottotitolato)

Data di Rilascio: 11/07/2009(JAP) – 11/07/2010(USA) – 23/07/2010(EUR)

 

Nata nell’ormai lontano 1986, parto della mente del maestro Yuji Horii, che all’epoca si ispirò ad Rpg occidentali come Wizardry e Ultima, e portato su carta dalla sublime penna dal papà di Dragon Ball Akira Toriyama, la saga portante dell’allora Enix (ora Square-Enix) Dragon Quest, mietè milioni di vittime fin dal suo esordio in Giappone, seguito qualche anno dopo, nel 1989, in America col nome di Dragon Warrior.

Dopo aver piazzato le basi del genere, ispirando la più fortunata serie di Final Fantasy (almeno all’estero dato che, sul suolo nipponico, le vendite e il prestigio di DQ se le sogna), ed aver varcato i confini del vecchio continente col precedente capitolo per PS2 (Dragon Quest VIII – L’Odissea Del Re Maledetto), la saga, ormai portata a livelli superiori dal Team Level 5, approda per la prima volta con la sua nona incarnazione sui lidi portatili del Doppio Schermo delle meraviglie Nintendo…riuscirà il piccolo DS a contenere l’immenso mondo di DQ, reggendo il confronto con i suoi fortunatissimi trascorsi su console casalinga? Alla seguente l’ardua sentenza…

Alcuni dei personaggi principali del titolo, tra cui il/la nostro/a protagonista.

Dragon Ball IX…ops Quest…

Leggendo il titolo del paragrafo vi starete chiedendo “perché non è stato corretto semplicemente l’errore di battitura?”…beh un motivo c’è e presto lo scopriremo.

L’epopea di DQ non ha mai brillato profondamente per un copione da Oscar, puntando fin da subito su di un’atmosfera tanto fantasy quanto spensierata, con un sempre verde gruppo assortito dalle caratteristiche varie e multi-sfaccettate. La storia che fa da sfondo a questo nono capitolo non si discosta troppo dalla tradizione passata, anche se particolarmente toccante ed ispirata.

Il sipario si leverà sul vostro personaggio (accuratamente creato da zero tramite un sufficientemente vario editor che strizza un po’ troppo l’occhio ai personaggi dell’universo di DB), un Celestiale, sorta di semi-divinità dalle fattezze d’Angelo, alle prese con l’inizio della sua carriera da Guardiano del Protettorato (il mondo umano), sotto la vigile guida del suo Mentore Falko. Scopo dei Celestiali è vegliare sul villaggio a loro affidato, affinchè gli umani siano talmente riconoscenti a loro da recargli profonde preghiere, che agli occhi di queste creature angeliche si materializzano come “Cristalli di Benessenza”, pietre preziose e potenti da donare all’albero della vita Yggdrasil, che cresce sulle sommità dell’Osservatorio, celeste dimora dei Celestiali. La leggenda infatti vuole che quando Yggdrasil, carico della Benessenza umana, darà i suoi frutti dorati, giungerà l’Espresso Celeste che condurrà il Popolo dei Celestiali nel Regno del Misericordioso (il Dio del mondo di DQ IX), per vivere al suo fianco per l’eternità. Ma ovviamente tradizione vuole, che al raggiungimento di tale scopo qualcosa vada storto e il nostro celestiale eroe si ritroverà a precipitare nel Protettorato, insieme ai 7 Frutti Dorati dell’albero (vi ricorda qualcosa questo?),  privo dei suoi poteri ed Umano! Da qui l’inizio del suo peregrinare in lungo e in largo, nel tentativo di ritornare all’Osservatorio prima, e alla ricerca dei 7 Frutti dopo, frutti che hanno il potere di far emergere il peggio della natura umana.

Ed eccoci arrivati al lapsus del titolo: questa parte della trama, fin troppo ispirata al capolavoro di Toriyama, è forse la meno riuscita, anche se si adatta perfettamente alla pur sempre natura portatile del titolo. Sì perché, se da un lato quest’espediente aiuta la giocabilità a puntate (dato che ci ritroveremo a seguire le gesta del nostro eroe che passerà di città in città, quasi a suddividere l’intera avventura in mini-avventure), dall’altro avremo troppo la sensazione di un qualcosa di frammentato e quindi poco coinvolgente. La situazione migliorerà nettamente nella seconda metà del gioco, rivelando tratti della trama che non ci si sarebbe davvero aspettati, toccando tematiche dalle proporzioni quasi bibliche, ma che purtroppo non verranno affrontati con la dovuta epicità e profondità. Un vero peccato, il potenziale c’era, ed era anche molto.

Inoltre, come detto poc’anzi, la saga di DQ ha da sempre puntato su un gruppo di comprimari ben assortito, per colmare il vuoto di un “protagonista muto” e di una storia mai troppo brillante: purtroppo questo capitolo si distinguerà anche per questo, con la quasi totale assenza di comprimari dalla giusta profondità, così da far scemare ancor di più l’interesse generale. Ma questa è un’altra storia…

L'albero della vita Yggdrasil...il motivo per cui lottare sempre!

Antico e Nuovo Testamento

Volendo restare in tema biblico, mai un titolo è stato più adatto per descrivere in poche parole il Gameplay di un gioco. Sì perché, altro marchio di fabbrica della saga è sempre stato fin dal primissimo capitolo, una classicità quasi allarmante, tale da far avvicinare ben poche persone, ancora poco avvezze ad un genere abbastanza di nicchia qual è il jRpg. Merito di questo nono esponente è l’aver rinnovato in parte (o aver finto di rinnovare), una formula di gioco, sì sempre verde ed amata, ma oramai non poco stagnante.

Si inizia con il già accennato Editor del protagonista, con cui potremo decidere il sesso del nostro alter-ego, per poi passare ad editare statura, carnagione, capelli, occhi, ecc., un po’ di tutto insomma. Il risultato sarà sempre molto convincente e dettagliato, grazie ad un motore grafico solido e ben costruito, anche se come già detto, lo stile strizzerà un po’ troppo l’occhio all’universo di DB, tant’è che alla fine quasi ogni nostra creazione sembrerà uscire da questo famoso manga. Già questo può darci un’idea di quanto l’immedesimazione sia piuttosto anonima, abbandonando di fatto l’idea di un vero e proprio, nonché unico come accadeva nei precedenti capitoli, protagonista. Quest’aspetto può anche risultare positivo, in quanto punto a favore alla libertà di personalizzazione offerta al giocatore, se non fosse che poi si ripercuote anche sul Party che andremo a creare: sì avete letto bene, i bei gruppi amalgamati, che accompagnavano il classico “eroe muto” in passato, non li ritroveremo in quest’incarnazione, a favore di una libertà di personalizzazione forse un tantino eccessiva, che ci farà sembrare di aver fra le mani un vero e proprio MMORPG Offline, anziché un jRpg. Quindi penserete voi “addio siparietti comici tra vari personaggi, o retroscena commoventi e strappalacrime”? Non del tutto, rispondiamo noi. Fortunatamente ci sarà un piccolo manipolo di comprimari, come la simpatica quanto viziata Stella o il burbero Rocko, che accompagneranno il nostro eroe, rendendo il viaggio un po’ più frizzante.

Una Corona Slime qui, un Tartascudo lì, una Veste della Serenità là...tante, tantissime combinazioni diverse.

Altro punto in comune con i MMORPG è la possibilità di personalizzare l’intero party (protagonista compreso), anche nella classe di appartenenza, selezionabile tra una mezza dozzina, almeno inizialmente, che raddoppia man mano che si prosegue nella storia portando a compimento le dovute Quest Speciali. A proposito di Quest Secondarie, mai un gioco di ruolo ne ha contenute in numeri così spropositati (oltre a quelle presenti nel titolo, circa 120, se ne aggiungeranno altre, una a settimana, tramite Wi-Fi Connection, per un totale di oltre 200 Quest), anche se poche saranno quelle davvero interessanti e profonde, a favore di un più semplice “esplora il Dungeon e raccogli il tesoro”, oppure “raccogli tali oggetti e ti darò una ricompensa”.

Ma le novità non terminano qui, e passando oltre, arriviamo alla vera rivoluzione apportata da questo capitolo, che andrà a giustificare anche alcune delle discutibili scelte fatte, ovvero il Multiplayer. Per la prima volta la saga di jRpg più statica del pianeta introduce il Multiplayer (almeno in locale) nella sua formula di gioco, e lo fa egregiamente, a dispetto di quel che potrebbe far sospettare il genere di appartenenza. In pratica qualsiasi giocatore potrà, tramite l’apposita opzione, entrare con il proprio Avatar nel mondo di un altro e partecipare alla sua storia. I 2 (o 3 o 4), potranno collaborare fra di loro per battere un Boss particolarmente ostico, o affrontare una Quest particolarmente impegnativa, o semplicemente fare i propri comodi. Collaborando nelle battaglie, oro e exp verranno equamente distribuiti, ma se l’ospite decidesse di fare da sè, non potrà in nessun modo influenzare e/o proseguire la storia del giocatore di casa, ne aprire scrigni chiave (quelli rossi) esclusivi di chi ospita. Ecco spiegata la necessità di non introdurre un party fisso e ben caratterizzato, scelta sì azzardata, ma dal punto di vista innovativo e del divertimento, riuscitissima. Il giocatore che ama vivere l’esperienza classica in solitario, ritroverà tutto quello che un ottimo jRpg deve avere (party a parte), mentre quello più smaliziato, potrà vivere un’esperienza nuova e fresca, in compagnia di massimo 3 amici. Peccato per il mancato supporto della Wi-Fi Connection anche in questo frangente…poter scegliere i propri alleati, avendo a disposizione il mondo intero avrebbe davvero fatto la differenza.

Bizzarre scene...

...di ordinaria amministrazione!

 

 

 

 

 

 

 

 

Fin qui tutte novità più o meno gustose, ma il resto? Beh il resto è marchio di qualità da oltre 20 anni. Il Battle System è rimasto praticamente invariato dalla sua prima apparizione nel 1986, salvo alcuni accorgimenti ereditati direttamente dal precedente episodio (sempre sviluppato da Level 5), come l’utilissima possibilità di accumulare energie, per un attacco potenziato, restando fermi per un turno, e altre soluzioni che aggiungono non poca profondità strategica alle battaglie. Per il resto ritroveremo i soliti “Attacco”, “Difesa”, “Magia”, ecc. i menù a cui la serie ci ha da sempre abituati.

Tutto ciò potrebbe puzzare di “vecchio” in mezzo a tante novità di rilievo, e magari ciò sarebbe da attribuire al non voler osare troppo da parte degli sviluppatori, se non fosse che hanno pur tentato soluzioni nuove senza però trovare il consenso del pubblico: infatti inizialmente, questo DQ IX, si sarebbe dovuto fregiare anche dell’onore del passaggio da BS classico a turni, a BS di stampo action in tempo reale. Sì avete capito bene, quando fu mostrato per la prima volta questo nono episodio, presentava un BS in tempo reale (molto simile a quello presente nel recente Blue Dragon: Awakened Shadow per DS), che suscitò subito le ire dei fan giapponesi, costringendo letteralmente gli sviluppatori a fare dietrofront, con il più classico sistema a turni. Reduci da questo repentino cambio di rotta son stati i combattimenti non più casuali, ultima vera novità apportata a quest’episodio. Finalmente la serie dice addio alla croce e delizia di ogni jRpg che si rispetti, i tanto amati/odiati combattimenti casuali, sostituiti in pompa magna da orde di mostri completamente visibili sulla mappa di gioco, al cui contatto partirà il, tanto voluto dai nipponici, combattimento a turni.

Se tutto questo può far la felicità del giocatore di vecchia data, farà invece storcere il naso a quello più attuale, che avendo tra le mani un prodotto che si vanta di essere al passo coi tempi, con combattimenti non casuali, editor dei personaggi, multiplayer e quant’altro, dovrà poi imbattersi in un BS che oramai sente tutto il peso degli anni, con i suoi difetti e i suoi limiti. Se magari i Level 5 avessero avuto un tantino più di coraggio credendo nel valore del loro lavoro e non cedendo alle ire dei fan, avremmo potuto avere un vero salto generazionale per il genere e per la saga in questione…come magari anche no!

Fatto sta che il lavoro svolto è semplicemente sublime, un perfetto mix di antico e moderno, e forse la vera forza di questo DQ IX sta proprio nel suo essere frammentato, ma restar pur sempre coeso, offrendo un’esperienza unica per una console portatile, nonché estremamente soddisfacente e dannatamente divertente.

Il nostro eroe alle prese con un Attacco Speciale davvero devastante!

Tecnicamente Celestiale

Non appena si accende la console ci si rende conto dell’immensa qualità del lavoro svolto da Level 5 per confezionare questo titolo. Già il filmato iniziale, in stile anime, è una piccola opera d’arte, miscela di gusto e raffinatezza. Non saranno moltissimi i filmati presenti in tutti il gioco, ma ogni volta vederli sarà una sorpresa e un piacere, soprattutto sugli schermi di un DSi XL (dove non sgraneranno particolarmente). Il resto delle scene è realizzato con l’ottimo Motore Grafico del gioco, che abbandona la classica combinazione di sfondi 3D e Sprites 2D (salvo per i personaggi di contorno, quali gli abitanti dei villaggi), per introdurre anche i personaggi principali completamente in 3D. Ci ritroveremo quindi a girovagare per scenari completamente tridimensionali, alla guida di un personaggio completamente tridimensionale: persino il foltissimo Bestiario (parliamo di oltre 300 mostri, tra classici riproposti e alcune nuove ideazioni davvero originali e bizzarre) sarà completamente in 3D. Il tutto sarà estremamente dettagliato, dal capello di un personaggio, alla zanna di un orribile mostro: pensate che perfino l’equipaggiamento trova spazio nei dettagli, modificando completamente l’aspetto dei nostri Avatar, portando il livello generale dell’esperienza molto in alto. Saranno oltre 1000 i collezionabili tra accessori, armature, amuleti, elmi, scudi ed armi, a dare ogni volta un aspetto diverso alle nostre creazioni. E parlando di creazioni, non si può non citare un’altra piccola eredità dell’8° capitolo che fa il suo gradito ritorno qui: stiamo parlando del Pentolone Alchemico, con cui poter realizzare quasi tutto il trovabile nel mondo di gioco, e non solo, anche oggetti ed armi altrimenti introvabili.

Sarà abbandonata anche la classica schermata statica di battaglia, in favore di una più cinematografica telecamera che seguirà i duelli (anch’essi poligonali) da angolazioni sempre diverse. Le animazioni di personaggi e mostri sono quanto di più fluido si possa realizzare, vista la grande mole di poligoni a schermo, con effetti speciali dai colori sgargianti per magie e tecniche. Il tutto si muoverà perfettamente su di una World Map dalle dimensioni davvero mastodontiche, con una variegata gamma di ambientazioni. Maggior cura poteva essere riposta nel Level Design di Dungeon e Città, forse ancora un po’ troppo classici e lineari, poveri di spunti originali. D’altro canto la difficoltà complessiva del titolo, calibrata sul medio-alto, darà del filo da torcere anche ai giocatori più avvezzi al genere, senza mai risultare frustrante per i novizi, anche se alle volte vi costringerà ad un grinding un po’ forzato, ma pur sempre piacevole.

Arrivo in un pacifico villagio campestre.

Il Sonoro inoltre ci regala melodie che arrivano a toccare nell’intimo il giocatore affezionato, come il giocatore occasionale, con riproposizioni di temi classici, quali il Battle Theme o l’Opening Theme, oramai stendardo di riconoscimento della saga, con musiche nuove e a dir poco celestiali, composte in occasione di questa nona incarnazione, atte ad esaltare i momenti cruciali della storia. In battaglia, invece, ci solleticherà la memoria con gli effetti sonori di magie e tecniche, che seppur ritoccati, hanno ancora quel sapore decisamente retrò che farà la felicità dei più.

Ma attenzione, tutto ciò ha un prezzo molto alto. La realizzazione tecnica è superba e il gioco diverte come pochi, generando vera e propria assuefazione: una volta imbarcati in questa epopea, difficilmente riuscirete a staccarvi, se non per l’esaurimento della batteria del vostro DS. Tra Story-Line principale, la miriade di personaggi secondari pronti ad affidarvi i più disparati compiti (oltre alle già citate missioni extra scaricabili ogni settimana), oltre 1000 collezionabili tra oggetti ed armamentari, le infinite possibilità offerte dal Pentolone Alchemico, e la possibilità di accedere ogni giorno ad uno Shop Online (sempre tramite Wi-Fi Connection) che mette in vendita oggetti più o meno rari e/o a tema, avremo fra le mani un titolo che ci terrà impegnati per mesi, con una Longevità che ha davvero dell’inverosimile! Non iniziatelo nemmeno se non avete intenzione di perdervici dentro: i più pigri e distratti di voi, ci passeranno dentro come minimo 40 ore e più di gioco, mentre i più minuziosi sforeranno tranquillamente le 80-100 ore di gioco, anche solo per completarlo parzialmente.

Scorcio di paesaggio davvero incantevole...l'inizio di una nuova avventura!

Conclusioni:

Beh, che altro dire di questo DQ IX – Le Sentinelle Del Cielo? Davvero poco, tranne che, se dopo tutto questo ben di Dio ancora non siete convinti se acquistarlo o meno, passate oltre…mai nessun titolo è stato così pieno di attrattive ed elementi persuasivi all’acquisto come questo, e se ancora non ci è riuscito è solo perché odiate profondamente il genere di appartenenza. Tutti gli altri, scommettiamo, che non avranno fatto in tempo a finire di leggere questa recensione, che si saran fiondati dal rivenditore di fiducia per accaparrarsi la propria copia del Re degli jRpg per Nintendo DS. Vero è, che la sensazione di un Capolavoro un tantino mancato c’è tutta…se solo i Level 5 avessero osato quel tanto che basta in più, avremmo potuto giocare al titolo che avrebbe lasciato un segno indelebile nella storia degli jRpg.

 

PRO:

+Mix perfetto tra classicismo e innovazione;

+Difficoltà medio-alta ben calibrata;

+Character Design e Realizzazione Tecnica di qualità;

+Immenso, immenso e ancora una volta immenso;

+Multiplayer in locale divertentissimo;

+Provoca assuefazione;

CONTRO:

-Mancanza del Multiplayer Online;

-Level Design migliorabile;

-Storia dall’enorme potenziale poco sfruttato;

-Assenza di un Party ben caratterizzato;

-Provoca assuefazione;

 

TRAMA & PERSONAGGI: 7

La saga di DQ non si è mai distinta per le trame proposte e questo nono capitolo non fa eccezione. Essendo sviluppato esclusivamente per una console portatile si presenta un po’ frammentata per agevolarne la fruizione a puntate, ma nel contempo mantiene un certa integrità, soprattutto nella seconda metà, presentando tematiche importanti, purtroppo, poco sviluppate. Si aggiunga infine, che oltre al consueto Protagonista Muto e personalizzabile avremo l’intero Party personalizzabile, rappresentando ulteriore deficit all’intero comparto narrativo.

GRAFICA: 9

Uno degli aspetti più curati dell’intero titolo. Il DS è stato spremuto per benino e la resa finale è esemplare. Ambienti vasti e dettagliati, personaggi principali completamente riprodotti in 3D e scene di battaglia dalla telecamera dinamica e cinematografica impreziositi da effetti di magie e tecniche speciali brillanti. Unica nota di demerito (se proprio vogliamo considerarla tale) è la presenza di NPC in 2D che potrebbero stonare un po’ in mezzo a tutto il 3D di scenari, mostri e personaggi. Particolar merito, invece, ai filmati stile anime ed agli equipaggiamenti che si visualizzeranno sui modelli 3D dei nostri eroi, impreziosendoli ancor di più!

SONORO: 8,5

Il sonoro è come da tradizione, molto classicheggiante ed azzeccato alle atmosfere e alle situazioni di gioco. Ai vecchi brani, oramai memorabili stendardi della saga, vanno ad aggiungersi nuove tracce preparate apposta per l’occasione, che incalzeranno nei momenti topici della trama. Ciliegina sulla torta, sono gli effetti sonori di magie e tecniche, che seppur ritoccati, ci portano ancora alla mente i vecchi suoni 8bittosi di una volta.

GAMEPLAY: 8,5

L’aspetto del gioco su cui gli sviluppatori hanno maggiormente lavorato. Inizialmente previsto come un Action/jRpg, è poi riportato sui giusti binari da una rivolta dei fan, mantenendo però alcuni aspetti come i combattimenti non più casuali e un Multiplayer in Locale ben congeniato. Il BS resta ancorato alla tradizione della serie con turni fissi e ben scanditi. Chiude il cerchio una struttura da simil MMORPG Offline condita da una valanga di side-quest, che potrebbe scoraggiare alcuni, come potrebbe piacere ad altri.

LONGEVITA’: 10

Una Story-Line principale di 40 ore circa, oltre 200 quest secondarie da reperire dai tantissimi NPC sparsi per il mondo di gioco o da scaricare con la Wi-Fi Connection infoltendo un Post-Game da paura, oltre 1000 collezionabili da scovare, realizzare tramite alchimia o acquistare in uno Shop Online che varia ogni giorno e settimana (tra oggettistica ed armamentari), garantiranno una longevità semplicemente stellare (se non infinita), rendendo questo titolo uno dei più longevi in assoluto presenti nella ludoteca del nostro amato Doppio Schermo.

VOTO FINALE: 9

 

PukkaNaraku ç_ç


34 responses to “[RECENSIONE NDS] Dragon Quest IX: Le Sentinelle Del Cielo

  • Reinbach

    Mamma, stavolta te lo dico io che sei stato prolisso! XD
    Premessa: non ho giocato DQIX né mai lo farò. Le motivazioni sono molte… ho giocato solo due titoli della serie e pur riconoscendone moltissimi pregi non mi hanno entusiasmato (VII e VIII). Il protagonista muto non è mai stato un fattore che ho trovato penalizzante, tant’è che la mia saga preferita è Suikoden, che vanta, appunto, un protagonista muto. Ma una cosa io cerco sempre nei giochi: personaggi e trama. Mi stanno bene anche una trama semi inesistente e dei personaggi un po’ stereotipati, ma molto presenti. La quasi assenza quindi dell’intero cast sulla scena mi rende ingiocabile il titolo. Poi ci sono altre ragioni, ma questa è quella fondamentale…
    Passando ad altro, in questo periodo sto giocando a White Knight Chronicles II. Che c’entra? Qualcosina c’entra. E’ un gioco sviluppato da Level-5 la cui parte offline è carina, non di più, ma che diventa una vera droga se giocato online con gli amici. Ci ho già accumulato 150-200 ore in circa un mesetto. Proprio per questo motivo mi domando perché per DQIX Level-5 non abbia scelto un approccio che sfruttasse il medesimo principio, soprattutto dato che, dalla recensione e da quello che ho letto, risulta evidente che la cosa avrebbe funzionato e che sembra quasi studiato apposta per essere un simil-MMORPG…? Ok che si può giocare insieme in locale, ma quanto verrà sfruttata questa feature dal giocatore medio nostrano? E quanto sarebbe stata sfruttata avendo invece accesso a un multiplayer online che metta in comunicazione tutti i giocatori, del mondo, o anche solo della stessa “regione”?

    • PukkaNaraku

      Prima di tutto ti ringrazio, perché vedo che sei tra i miei lettori più assidui (e questo per me conta moltissimo)!
      Per quanto riguarda l’essere stato prolisso, lo ammetto son stato molto prolisso, ma il tutto è giustificato dal valore del titolo recensito, e per me recensire minuziosamente ogni aspetto del prodotto è la prima cosa!
      Giungendo infine, alla parte cruciale del tuo commento, come non essere pienamente d’accordo? Non ti nascondo che io stesso son rimasto molto deluso da questa mancata feature, che avrebbe davvero reso questo titolo il GAME DEFINITIVO per NDS! Purtroppo, certe scelte infelici sono all’ordine del giorno per le console portatili (sperando che non succeda lo stesso con le prossime), quindi dobbiamo darci un pizzicotto ed accontentarci del GAME Off-Line DEFINITIVO per NDS! ^_^

  • lleyton

    Letta.
    Anzitutto, la trovo scritta molto bene, mi è risultata abbastanza scorrevole.
    L’unico difetto che ho trovato, già sottolineato da Reinbach è che a mio avviso sei stato una po’ troppo prolisso, almeno per quanto concerne trama e battle system, per il resto mi sembra vada bene, anche il tono che mantieni, che rende il tutto più “cordiale” e mai troppo pesante.
    Il gioco non l’ho giocato, della saga ho finito solo l’VIII e ho acquistato il primo, che comincerò a breve. Devo dire che non ho un ottimo ricordo, l’ho adorato le prime 30-40 ore, ma poi la noia ha iniziato un po’ a pervadermi. Non che l’abbia trovato brutto, ma semplicemente un po’ troppo “soporifero”. Dalla recensione di questo capitolo, ho avuto l’impressione che questo gioco mi possa trasmettere in un certo senso le stesse sensazioni xd. Alla fine sono uno di quelli che per storia e personaggi passa sopra a tutto e questo gioco sembra che da questo punto di vista lasci un pochino a desiderare.
    Per il resto ho apprezzato particolarmente la world map mastodontica, le innumerevoli sidequest e l’idea di come viene implementato il multiplayer, salvo però fallire completamente per l’assenza della componente online xd

    • PukkaNaraku

      Grazie mille anche a te Lleyton e benvenuto essendo questo il tuo primo intervento sul mio Blog.
      Per la prolissità ti rimando a ciò che ho già detto a Reinbach sopra.
      Per quanto concerne l’effetto soporifero della saga, bisogna relativizzare il tutto, perché DQ può piacere da matti (gli amanti del jRpg di stampo MOLTOOO classico), come può essere odiato (per lo stesso motivo), tutto dipende dai propri gusti. Questo in particolar modo pone l’accento più sul Gameplay che su Trama&Personaggi, quindi ulteriore fattore relativo ai gusti personali.
      Infine, purtroppo, devo concordare con te per il mancato On-Line che, come detto sopra, avrebbe reso questo titolo praticamente perfetto (Trama&Personaggi a parte)! ^_^

  • teo

    visto che continui a rompere i maroni per gli interventi commento XD

    quoto gli altri cmq rece ben scritta ma troppo prolissa. Ho preso il 3DS da poco e dubito che lo prenderò, dato che il dare più importanza alle subquest piuttosto che alla trama principale è una struttura di gioco che odio XD

    • PukkaNaraku

      Oh God, mai rotto nessuno per i commenti (tranne pochi eletti, miei intimi XD), mi limito ad informare quando aggiungo un nuovo articolo. 😛
      Ti ringrazio per i complimenti, ma vorrei farti notare che, questo DQIX più che dare importanza alle side-quest piuttosto che alla trama, dà maggior importanza al Gameplay in generale (e dato che, a livello di trama, nessuno dei precedenti DQ, salvo il V, brillava, tale scelta non la vedo così sbagliata)! E’ il classico titolo Gameplay>Trama…può piacere come può non piacere, semplice. 🙂

      P.S. complimenti per la tua vittoria nel Contest di Name, spero parteciperai anche ad un mio Contest, quando deciderò di farlo (non prestissimo, ho altri progetti per il futuro imminente)! 🙂

  • teo

    io ero ironico lol, ma il problema non è che dà importanza al gameplay ma alle subquest

    comunque pukka grazie per i complimenti 😉

    • PukkaNaraku

      Lo so, infatti non ho risposto con serietà, mi pare…XD
      Il fatto è che le side-quest sono parte del gameplay e, a parer mio, il titolo non dà importanza esclusiva alle quest, ma a tutto l’insieme (poi come dissi anche sui forum, quando mai in un jRpg ci si è lamentati della presenza di un qualcosa in più, le side-quest sono degli optional, son cose in più, e io non mi andrei a lamentare di un qualcosa che gli sviluppatori hanno messo in più per intrattenermi)!
      Di nulla, son complimenti meritati, in quanto la rece è davvero ben fatta! 😉

  • Pasquale

    Tutti a dire che è prolisso. Ma ad avercele delle recensioni così dettagliate! Bravo PukkaNaraku!

    • PukkaNaraku

      Ti ringrazio tanto Pasquale (o chiunque tu sia, dato che non ti conosco XD)!!! Anche se sono il primo ad ammettere che son prolisso (ma chissene, quando ce vò, ce vò), fa sempre piacere vedere gente che guarda anche l’altro lato della medaglia! 🙂

    • Dunther

      Essere prolissi non è un male, ognuno è libero di fare le cose approfonditamente, se vuole. Se si vuole un sunto che si guardino direttamente i voti 😀

  • Dunther

    Ah Dragon Quest, c’è chi lo ama e chi lo odia. Io non mi piazzo in nessuna delle due categorie, non avendolo ancora provato. Quando avrò finito con la saga di Final Fantasy (mi mancano ancora 5 episodi), magari inizierò con questa, partendo dal primo episodio; perciò dubito giocherò tanto presto questo DQ9.

    Comunque sia, non capisco perché criticare il fatto che l’art style ricordi Dragon Ball, del resto Akira Toryama, che io sappia, è sempre rimasto fedele al suo stile.
    Poi hai detto che le quest secondarie sono nel più alto numero mai visto in un gioco di ruolo, il che, ammettendo che possa essere vero nell’ambito dei JRPG (ma qui l’esperto sei tu), non è di certo possibile se vengono considerati anche tutti i vari RPG di stampo americano.
    Poi vabè, mi spiace sapere che il multiplayer è solo locale (non l’avrei detto); vorrà dire che ci giocherò esclusivamente in singolo, quando sarà…

    Per il resto insomma, non conoscendo la saga e vedendola lontana all’orizzonte della mia carriera, non ho molto altro da dire; mi fa piacere che tu abbia gradito quest’ultima itinerazione, e spero si sbrighino a fare il X per Wii, e che venga bene 😀 .

    • PukkaNaraku

      Concordo con la tua prima frase, ma più per una questione “il jRpg classico: o lo si odia o lo si ama”!
      Il CD che somiglia a DB in sé non è un vero difetto (a meno che non si odi profondamente quello stile), ma, a parer mio, Akira Toriyama è uno degli autori con meno fantasia che io abbia mai visto. Davvero molte creazioni di quest’editor sembrano personaggi usciti da DB!!! Un conto è avere uno stile, un altro è il mero copia-incolla!
      Ovviamente, parlando di un jRpg, davo per scontato che mi riferissi al solo gioco di ruolo di stampo nipponico. Poi il mio “mai un gioco di ruolo ne ha contenute in numeri così spropositati” era per enfatizzare più che altro…non ho giocato tutto il giocabile, quindi potrei sbagliarmi, ma di sicuro è tra le vette più alte!
      Infine, da quanto mi sembra di capire, che esca presto o tardi il X sul Wii, non penso per te faccia molta differenza (idem per me, non avendo ancora il Wii)! 😛

      • Dunther

        Bhe che Toryama non avesse troppa fantasia si sapeva già 😀
        Per me non fa differenza, al momento, però non c’entra, mi fa piacere per gli appassionati, e soprattutto perché il Wii di JRPG ne ha avuti pochissimi…così come il GameCube.

  • Ven93

    Fatalità questa recensione capita a fagiolo, nel senso che ho iniziato da pochi giorni DQ IX…
    Effettivamente pochi giochi per me sono risultati così “droganti” (forse solo il suo predecessore DQ VIII): dopo 2-3 giorni sono a 18 ore di gioco e non sono ancora stanco!
    Il gameplay è, come dici tu, di vecchio stampo ma con qualche novità tale da risultare sempre nuovo…
    Per la longevità su internet è venuto fuori che un americano per completarlo al 100% c’ha messo 773 ore circa XD
    Altro lato positivo sono sicuramente i mob su mappa che ti permettono di evitare scontri inutili (anche se spesso e volentieri i mob sono più veloci di te e ti inseguono, ma va be)…
    L’unico punto su cui non sono d’accordo – o almeno in parte – è la trama: nel senso che per quanto i singoli avvenimenti della prima parte del gioco risultino commoventi e divertenti e abbastanza leggeri e comunque si adeguano alla saga di DQ, il party muto no! Nel senso che odio l’idea che quei 4 “bambocci” che ho dietro non hanno nessun ruolo e personalità! A mio avviso è una pecca gravissima…
    Poi questo viene giustificato dall’online, che a mio avviso potrebbe essere benissimo tolto: l’online di DQ IX per me è solo un “volersi adeguare ai tempi” e ai gusti di certe fasce di giocatori che ritengono ormai indispensabile l’online… Cosa non troppo vera dato che non ci si può connettere via Wi-Fi Connection: a cosa serve allora mi chiedo???
    Secondo me potevano benissimo eliminarlo per integrare un party “movimentato” e non i manichini che ci si ritrova…
    Ora veniamo alla parte che preferisco commentare: il gameplay… Mi riferisco più che altro alle vocazioni… Allora, generalmente tutte le vocazioni risultano abbastanza calibrate negli skill set sbloccabili ma ad un occhio più attento ci sono cose che a mio avviso rendono alcune skill must-have e uberpower, limitando un po la libertà di godersi tutte le classi e provare tutte le armi (ce ne sono alcune che veramente mi chiedo a cosa servano! Vedi i ventagli o_O)… Poi le missioni: trovo che la quantità vada benissimo ma non sono propriamente delle quest “appassionanti”… Cioè non sono coinvolgenti e soprattutto quelle che riguardano delle cose da fare in battaglia: alcune sono veramente inumane! mentre le altre della serie “portami l’oggetto X o parla alla persona Y” non hanno un background tale da renderle appettibili… Quindi si al quest system ma meglio poche e fatte bene!
    Per il resto lo trovo comunque un titolo che vale la pena di essere giocato e sicuramente uno dei migliori sul DS…

    ps: Perdonate eventuali errori di battituta o di “comprensione” ma ho scritto tutto questo mentre ero al telefono e non sono bravo a fare 2 cose contemporaneamente xD

    • PukkaNaraku

      Beh, nonostante tu stessi al telefono hai scritto perfettamente, il senso ci sta tutto (anzi, mi chiedo tu come abbia fatto a parlare al telefono e pensare a cosa scrivere per argomentare O_O)!
      Ad ogni modo, Benvenuto sul mio Blog! 🙂
      Per quanto riguarda la questione della trama sono perfettamente d’accordo con te…e, anche se in sede di recensione questa cosa forse traspare poco, ho scritto che fosse un pecca non da poco. Però c’è un errore in quel che dici…il party è muto, non per sostenere l’Online (che qui è presente solo per le quest scaricabili e lo shop online, e credimi, spesso mi capitava di accendere la console solo per vedere le novità giornaliere dello shop, una vera droga), ma per sostenere il multiplayer che è solo (purtroppo) locale…e come dici tu, nonostante sia ben fatto, è solo un esperimento per massificare il gioco (certo se avessero implementato l’online anche nel multiplater, allora al diavolo il party muto, il gioco ne sarebbe valso davvero la candela).
      Per la questione quest, infine, son d’accordo e no…d’accordo che a conti fatti son poche quelle ben fatte (e lo dico anche in sede di recensione), ma, nonostante ciò, non si può non dire che le cose da fare siano tantissime (pochi giochi possono vantarsi di tanto da fare)! 😛

  • Ven93

    (Stavolta sono su Skype mentre scrivo quindi potrei iniziare a parlare di DQ IX e arrivare a mia nonna xD)
    Intanto ho sbagliato la frase del party muto per sostenere l’Online… In realtà Online era riferito al Multiplayer (vedi colpa del telefono!!!) cioè che il party muto è tale per sostenere il Multiplayer^^
    Comunque l’Online diciamo che attualmente ha perso molto nel senso che quando usciva il gioco lo shop cambiava regolarmente e settimanalmente si sbloccavano nuovi ospiti alla locanda e nuove missioni: ora che è passato più di un anno apena accedi all’Online hai tutto e subito senza il gusto dell’attesa e della sorpresa di aspettare le novità!
    Comunque sono d’accordo che un Online avrebbe rimediato al party muto anche se a mio avviso Dragon Quest è un’esperienza che va vissuta da soli: le musiche, i paesaggi, i personaggi, anche solo gli accenti e i modi di fare delle diverse cittadini rendono DQ quello che è… L’Online di certo avrebbe divertito certe tipologie di giocatori ma per come la vedo io avrebbe tolto il gusto dell’esplorazione solitaria per lasciar spazio ad un “facciamo per avanzare” nel gioco e nella trama… Non so se mi sono spiegato xD
    Per le missioni ora provo a spiegarmi come le avrei volute… In DQ IX le missioni vedi chi te le da, sai cosa fare, puoi rileggerti il “rapporto” sula quest… Questo sistema fa molto MMORPG. Io avrei preferito un sistema che più di quest potesse essere definito di “richieste”: senza numerarle una ad una, con un background che anche così “leggero” come proposto si sarebbe meglio adattato a DQ… Avrebbe fatto meno MMORPG e sarebbe stato più in “linea” con la serie di DQ…

    Penso di aver scritto gli stessi coccetti 300-400 volte e spiegandoli male ma va be XD

    • PukkaNaraku

      Ho capito perfettamente cosa intendi, anche io sono un amante del singleplayer (leggi la rece dei Pokémon per capirlo meglio XD), ciò che ho scritto prima era per intendere che, con un ottimo compromesso come il Multiplayer Online, il party muto sarebbe stato un difetto ampiamente superabile (anche da chi, come noi, apprezza più il singleplayer)…allo stato effettivo delle cose, invece, può essere appetibile o meno, dipende molto dal giocatore.
      Per le quest invece, di nuovo concordo e no…perché anche in Trails in the Sky son numerate e ne puoi vedere lo stato su di un blocchetto, ma questo, a parer mio, non è un difetto (o, cmq sia, lo preferisco, soprattutto quando non prendi in mano un titolo per un certo periodo, dopo non ti trovi spaesato, è un di più che vale)! Che faccia MMORPG poco importa a parer mio, tanto è l’intera impostazione di DQIX ad essere volutamente diversa dalla tradizione (Multiplayer, Party anonimo, Online, ecc)… 🙂

      • Ven93

        Si alla fine sono pregi e difetti, comunque sulle quest mi sono forse spiegato male agli occhi di chi legge ma vedo che tu hai afferrato il senso di quello che intendevo^^
        Va be alla fine ci sto giocando a DQ e mi sto più che divertendo xD

  • hackerrobs

    Come sai sono alla ricerca di giochi degni di ampliare il mio desolato scaffale dedicato al Nintendo DS, e questo è in italiano. Lasciando a parte la reperibilità, mi consiglieresti più questo o “Dragon Quest VI: Nel regno dei sogni”?

    • PukkaNaraku

      Quanto a gameplay, secondo me questo DQ è il migliore della saga…se cerchi però, anche una bella trama ti consiglio vivamente il V (La Sposa Del Destino)! 🙂
      Scusa il ritardo nella risposta, ero in vacanza! 😛

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